CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI
ASSOCIAZIONE FORENSE "PIERO CALAMANDREI"
Per soddisfare l'enorme numero di domande di partecipazione presentate dai Colleghi interessati, l'Associazione Calamandrei, unitamente al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, ha organizzato un secondo ciclo di incontri sull'argomento LA DEONTOLOGIA FORENSE
Presiede Avv. Nicolino Petrucci
Intervento introduttivo Avv. Giovanni Bisogni
"La forza della professione di avvocato"
Avv. Maurizio De Tilla, Presidente Federazione degli Ordini forensi d'Europa
"La deontologia nei rapporti tra avvocati ove l'avvocato sia parte"
Avv. Corrado Lanzara, Consigliere C.N.F.
"I principi della professione forense. La legge Bersani"
Avv. Mario Ruberto
"La deontologia nelle investigazioni difensive "
Avv. Raffaele Monaco, Curatore Rassegna della Scuola di Deontologia e Tecnica del Penalista dell'U.C.P.I.
Presiede Avv. Daniela Carro
"Il patto di quota-lite"
Avv. Bruno Piacci, Consigliere Segretario Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli
"Il Codice deontologico europeo "
Avv. Deosdedio Litterio, Consigliere Tesoriere
Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli
"La riforma dell'Ordinamento professionale" Avv. Nicolino Petrucci
"Il dovere di verità per l'avvocato" Avv. Vincenzo Teresi
"Le regole deontologiche per il difensore d'ufficio" Avv. Aldo Franceschini
Ai partecipanti saranno attribuiti i crediti formativi. Il corso è gratuito.
Associazione Forense "Piero Calamandrei"
L'Associazione Calamandrei ha iniziato una grande campagna di tesseramento, sicura che avrà una risposta lusinghiera da una parte considerevole dei Colleghi. come è a vostra conoscenza, in virtù del Regolamento per la formazione Professionale Continua, la nostra Associazione, con l'accredito del nostro Consiglio dell'Ordine, intende continuare ad organizzare corsi di aggiornamento, seminari, tavole rotonde, coordinare commissioni di studio, gruppi di lavoro, con metodi che siano da tutti condivisibili, perchè è nostra intenzione che tutti debbano concorrere al conseguimento che ci si è prefissi con il predetto regolamento: non attività didattica, ma impegno culturale con il quale l'Avvocatura, come sempre, si cimenta e si presenta all'esterno, consapevole di svolgere un ruolo di prestigio per la rappresentanza e la difesa degli interessi dei cittadini !
Per portare avanti questa meritevole attività è necessario il contributo di ampie energie intellettuali e materiali, anche perchè si faccia fronte ad impegni economici consequenziali.
Questa Associazione ha stabilito che i corsi siano gratuiti e farà ricorso alle proprie risorse con il contributo economico modesto da parte di tutti coloro che vi aderiscono.
Pertanto Vi invito a visionare il modulo di iscrizione (nel sito) che mi auguro vorrete sottoscrivere e inviare ai nostri recapiti o presentare direttamente in occasione del seminario. Il costo annuale della tessera di socio ordianrio è di Euro 50,00 per gli avvocati e di euro 30,00 per i praticanti avvocati
p. Il Consiglio Direttivo
Avv, Nicolino Petrucci
II secondo ciclo si svolgerà presso la Sala Arengario del Palazzo di Giustizia di Napoli, Centro direzionale, e si articolerà in due incontri secondo il seguente programma:
7 giugno 2008, dalle ore 09:00 alle ore 11:00 14 giugno 2008, dalle ore 09:00 alle ore 11:00
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Difendiamo la Costituzione
Il Presidente Avv. Nicolino Petrucci
E’ da tempo ormai che si manifesta una forte insofferenza verso le norme costituzionali sia quelle che attengono alle istituzioni repubblicane sia quelle che proclamano gli stessi principi fondamentali ed universali insiti nella prima parte della Costituzione. Si assiste ad una serie di attività legislative con la produzione di leggi ad personam le quali non solo minano i cardini della nostra civiltà giuridica – secondo i quali le leggi sono eguali per tutti e riguardano casi generali e non particolari – ma addirittura rivelano un proposito irrefrenabile di rivalsa nei confronti di organi dello Stato che hanno adempiuto ed adempiono il loro dovere, nell’esercizio dell’azione penale e della giurisdizione.
Da tale humus germina una congerie di c.d. riforme che con tutta evidenza si ispirano a tale inaccettabile modo di procedere. Riforme che vengono sottratte al vaglio dei giuristi e degli stessi avvocati i quali invece, una volta partecipavano proficuamente alla elaborazione delle leggi, esprimendo il loro giudizio sui relativi progetti. Oltre alle leggi, vedi c.d. lodo Alfano, già varate nel giro di pochi giorni, sono oggi sul tappeto (si fa per dire) riforme importanti: un pacchetto di propost4e che riguardano parti importanti del codice di procedura penale, una modifica dell’Ordinamento giudiziario; ed ora addirittura si prospetta in modo unilaterale, una rifonda riforma della Costituzione in senso … “anticostituzionale” ! Quanto all’Ordinamento forense è stata consegnata al Ministro di Giustizia da parte del C.N.F. una bozza di riforma concordata con le associazioni forensi e con la stessa O.U.A. il che dovrebbe agevolare il compito per una rapida approvazione da parte del Parlamento: almeno questo è il nostro auspicio !
Si apre così una nuova fase prima di poteri contrastati ma bilanciati poi di una resa dei conti costituzionale per arrivare a quella che è stata chiamata “l’istituzionalizzazione del carisma” che va ben oltre la c.d. tirannia della maggioranza.
La sovranità del Parlamento viene continuamente mortificata perché ad esso si nega la prerogativa di essere il luogo privilegiato per la formazione delle leggi: lesione tanto più grave allorquando in discussione sono i diritti fondamentali dei cittadini. L’autonomia della Magistratura scompare nel momento in cui si cancellano le sue decisioni con un atto di imperio così minando un principio fondamentale quale è quello della divisione dei poteri ! L’abusato e distorto ricorso alla decretazione di urgenza sottratta ai controlli degli altri poteri, sta ad indicare il cammino che si vuole percorrere per un nuovo e devastante assalto alla legalità.
Si dice che la storia non torna indietro, ma è anche presente al nostro intelletto la filosofia dei “corsi e ricorsi storici”, magari in forme apparentemente diverse !
Per tali motivi l’Associazione Calamandrei sollecita l’Avvocatura tutta perché rivendicando il proprio ruolo di propulsione culturale, partecipi con forza alla fase di elaborazione delle riforme, affinché esse rispondano allo spirito ed alla lettera del dettato costituzionale !